Licenziamento disciplinare nullo quando generico

Licenziamento disciplinare nullo se non viene indicato il fatto specifico

Un’azienda può licenziare un dipendente per aver tenuto una condotta illecita (licenziamento disciplinare) solo se la contestazione mossa non è generica. La legge stabilisce infatti che, prima di espellere un dipendente, il datore è tenuto a metterlo al corrente delle ragioni alla base del licenziamento attraverso una lettera in cui devono essere chiaramente specificati i motivi delle recessione dal contratto di lavoro.

In caso il datore di lavoro non rispetti queste direttive, il licenziamento è da considerarsi nullo. Di recente il Tribunale di Milano ha emanato un’ordinanza proprio riguardo ai casi di nullità del licenziamento disciplinare.

Nello specifico, è stato reintegrato sul posto di lavoro il dipendente di una società ferroviaria, accusato di non aver svolto adeguatamente le mansioni assegnate. La contestazione avanzata dall’impresa risultava però troppo generica e non faceva riferimento a inadempimenti specifici o concreti. Accusa che non è stata ritenuta sufficiente a giustificare un licenziamento.

Esempi di licenziamento disciplinare nullo

Per licenziare un dipendente a fronte di comportamenti scorretti o inadempimenti agli obblighi contrattuali, l’azienda deve individuare precisamente i giorni in cui si sarebbero verificati tali eventi.

Contestando ad esempio, un comportamento che il dipendente ha tenuto in molteplici occasioni, senza però indicare quali queste siano, l’azienda non consente al lavoratore di difendersi e presentare eventuali giustificazioni o prove contrarie. Il licenziamento è quindi nullo.

Allo stesso modo si parlerà di licenziamento disciplinare nullo se il datore di lavoro accusa il dipendenti di una “serie di atti di insubordinazione”, senza specificare quando, o come, questi sarebbero avvenuti.

 

Licenziamento Giusta Causa

Licenziamento periodo di prova Licenziamento periodo di prova: i casi in cui è possibile Il periodo di prova serve al datore di lavoro per testare le capacità professionali del lavoratore in relazione alle mansioni che, in caso di superamento, questi sarà chiamato a svolgere. Durante la prova sia il dipendente che il datore di lavoro possono recedere liberamente dal contratto i...
Licenziamento discriminatorio e ritorsivo Licenziamento discriminatorio e ritorsivo: la sentenza del Tribunale di Roma Qual è la differenza tra licenziamento discriminatorio e ritorsivo? Un interrogativo a cui ha risposto il Tribunale del Lavoro di Roma con la Sentenza del 14 luglio 2014. Nello specifico il caso preso in esame riguarda un licenziamento impugnato da un dirigente medico, ai...
Licenziamento Dipendenti Licenziamento dipendenti privati per giusta causa Il licenziamento di un dipendente è considerato legittimo solo se i motivi che hanno condotto alla recessione del contratto rientrano nei caso di giusta causa o giustificato motivo, come previsto dallo Statuto dei lavoratori e dalla legislazione italiana. Il licenziamento per giusta causa si ha ...
Licenziamento per fine appalto: quando è illegittimo? Cos’è il licenziamento per fine appalto Il licenziamento per fine appalto rientra nella categoria del giustificato motivo oggettivo, ossia tra i provvedimenti di licenziamento alla base dei quali risiede un motivo legato alla riorganizzazione aziendale. In caso di licenziamenti per giustificato motivo oggettivo la legge prevede l’obbligo di rip...
Licenziamento in prova quando è illegittimo Licenziamento in periodo di prova: quando è previsto il recesso ad nutum Il principio secondo il quale è possibile licenziare un lavoratore solo in caso di giusta causa o giustificato motivo non vale per i soggetti assunti in prova. Durante il periodo di prova, infatti, entrambe le parti possono recedere dal contratto in qualunque momento e non so...
Licenziamento Disciplinare Licenziamento Disciplinare cos’è Regolato dall’art. 7 dello Statuto dei lavoratori, il licenziamento disciplinare può avvenire solo per motivi legati al comportamento individuale del lavoratore, come ad esempio condotta colposa o manchevole. In linea di massima si parla di licenziamento disciplinare quando il datore di lavoro deicide di recide...
Licenziamento collettivo soppressione reparto Licenziamento collettivo soppressione reparto: come effettuare la scelta Se a causa di una ristrutturazione aziendale, ci si trova a dover sopprimere un’unità produttiva o uno specifico reparto dell’impresa, la scelta dei dipendenti da licenziare non dovrà ricadere solo su gli addetti a quel settore, se possono essere ricollocati nell’azienda. Que...
Licenziamento per malattia: legittimo se danneggia l’azienda Assenza per malattia: quando può essere causa di licenziamento Con la sentenza n. 18678 del 4 settembre 2014, la Corte di Cassazione ha preso in esame la questione delle ripetute assenze per malattia, un problema che interessa molte aziende italiane. Sono molti infatti i dipendenti che si dichiarano malati nei giorni immediatamente precedenti o su...
Licenziamento disciplinare nullo