Licenziamento in Gravidanza: quando è vietato?

La legge cerca di tutelare le lavoratrici incinte e le neo mamme, infatti l’azienda non può licenziarle se non in casi straordinari. Vediamo quali sono e quando è possibile il licenziamento in gravidanza o di una lavoratrice che ha appena partorito.

Licenziamento in gravidanza o di una neo mamma: quando è vietato 

Il datore di lavoro non può licenziare la lavoratrice dall’inizio della gravidanza e fino al compimento di un anno di età del bambino.

Allo stesso modo la legge tutela anche il padre, non permettendo l licenziamento del lavoratore per la durata del congedo di paternità e fino al compimento di un anno di età del figlio.

È inoltre dichiarato illegittimo il licenziamento causato dal congedo per malattia del bambino da parte della lavoratrice o del lavoratore.

Licenziamento in gravidanza o di una neo mamma: quando è possibile

Vediamo ora le situazioni in cui invece il licenziamento in gravidanza o di una neo mamma è ammesso. I casi sono sostanzialmente per la cessazione dell’attività o il licenziamento per giusta causa.

Cessazione dell’attività

Nel caso in cui l’intera azienda chiuda è possibile licenziare la dipendente neo madre o ancora in gravidanza. Di conseguenza è dichiarato illegittimo se avviene per la cessazione della sola attività a cui era adibita la lavoratrice. Lo stesso discorso vale se il licenziamento viene comunicato nel corso della gravidanza ma con efficacia al termine del periodo in cui la dipendente è tutelata dalla legge.

Tale sentenza della Cassazione si pone in contrasto con un altro orientamento secondo cui il licenziamento è legittimo anche se la chiusura non coinvolga l’intera azienda, ma solo il reparto in cui appunto opera la lavoratrice.

Licenziamento per giusta causa

È possibile licenziare la lavoratrice incinta o neo mamma se ha commesso una colpa grave. In questo caso si parla di licenziamento per giusta causa, effettuato senza  preavviso.

Altre ipotesi di licenziamento in gravidanza

La legge prevede altri casi in cui è possibile licenziare la futura o neo mamma, quali:

  • scadenza del contratto a tempo determinato;
  • ultimazione della prestazione per la quale la lavoratrice era stata assunta;
  • assunzione in prova con esito negativo.

 

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