Licenziamento in prova quando è illegittimo

Licenziamento in periodo di prova: quando è previsto il recesso ad nutum

Il principio secondo il quale è possibile licenziare un lavoratore solo in caso di giusta causa o giustificato motivo non vale per i soggetti assunti in prova. Durante il periodo di prova, infatti, entrambe le parti possono recedere dal contratto in qualunque momento e non sono tenute a corrispondere l’indennità di mancato preavviso, ovvero tramite licenziamento ad nutum.

Perché il datore di lavoro possa recedere liberamente dal contratto è necessario che il patto di prova sia stato stipulato in modo legittimo, ovvero che risulti per iscritto e sia stato accettato dal lavoratore. Il patto deve inoltre essere precedente o contestuale all’inizio del rapporto di lavoro.

In mancanza di questi requisiti il patto di prova è da considerarsi nullo. Di conseguenza il rapporto di lavoro tra le due parti è a tempo indeterminato e il lavoratore può essere licenziato solo in presenza di giusta causa o giustificato motivo. In altre parole se il patto non è stipulato correttamente, il licenziamento in prova è illegittimo.

Licenziamento in prova conseguenze e casi di illegittimità

Il datore di lavoro è inoltre obbligato a consentire l’esperimento dell’oggetto della prova, durante la quale deve assegnare al dipendente le mansioni per cui era stata stipulata l’assunzione in prova. In caso contrario il licenziamento è illegittimo.

Ricordiamo inoltre che se un dipendente, che in passato ha prestato servizio presso un’azienda collegata, viene nuovamente assunto con patto di prova, l’eventuale licenziamento in prova è illegittimo. Tale accordo è, infatti, qualificato come frode alla legge, poiché è già esistito un rapporto di lavoro tra le parti, e quindi il datore di lavoro era pienamente a conoscenza delle capacità del dipendente.

Tuttavia è possibile stipulare un patto di prova, anche in presenza di un precedente contratto con la stessa società, se nel frattempo sono sopraggiunte cause idonee a giustificarlo, come ad esempio dei gravi problemi di salute o un importante cambiamento delle abitudini di vita.

 

Licenziamento Giusta Causa

Visite Fiscali 2017 e licenziamento per malattia Il lavoratore dipendente che, nonostante la malattia, sia stato trovato fuori di casa non può essere licenziato automaticamente. Tuttavia vi sono una serie di casi in cui il datore di lavoro ha il pieno diritto di interrompere il rapporto con il dipendente. Vediamoli insieme. Visite Fiscali 2017, cosa si rischia se non si è reperibili? Il lavo...
Licenziamento collettivo criteri di scelta: a casa più anziani Criteri di scelta per licenziamento collettivo Cambiano i criteri di scelta per il licenziamento collettivo, ossia le regole che un’azienda è chiamata a rispettare quando deve ricorrere al licenziamento collettivo. Quando si trova in queste situazioni, infatti, l’impresa è obbligata ad adottare dei criteri di scelta, definiti in accordo coi sindac...
Licenziamento per malattia: legittimo se danneggia l’azienda Assenza per malattia: quando può essere causa di licenziamento Con la sentenza n. 18678 del 4 settembre 2014, la Corte di Cassazione ha preso in esame la questione delle ripetute assenze per malattia, un problema che interessa molte aziende italiane. Sono molti infatti i dipendenti che si dichiarano malati nei giorni immediatamente precedenti o su...
Guida al licenziamento collettivo Cos’è il licenziamento collettivo Il licenziamento collettivo è l’atto con cui un’impresa opera una significativa riduzione del personale per motivi di crisi, di ristrutturazione aziendale o in vista della chiusura dell’attività. Disciplinato dalla legge n. 223 del 1991, il licenziamento collettivo si realizza attraverso una complessa procedura...
Licenziamento illegittimo giustificato motivo oggettivo Licenziamento illegittimo giustificato motivo oggettivo Legge Fornero La Riforma Fornero e il Jobs Act hanno modificato le sanzioni previste in caso di licenziamento illegittimo per giustificato motivo oggettivo. La regolamentazione, che in origine era identica a quella prevista per il licenziamento disciplinare, oggi si diversifica in base alla d...
Cause licenziamento individuale Cause licenziamento individuale per giustificato motivo o giusta causa Il licenziamento individuale è l’atto con cui il datore di lavoro mette fine al rapporto che lo lega al proprio dipendente. Disciplinato dalla giurisprudenza italiana, il licenziamento individuale può avvenire per giusta causa o per giustificato motivo (soggettivo e oggettivo)....
Licenziamento discriminatorio Che cos'è licenziamento discriminatorio Il licenziamento discriminatorio è la cessazione del rapporto di lavoro per motivi contrari ai diritti fondamentali dell’uomo garantiti dalla Costituzione. Si tratta quindi di un licenziamento illegittimo poiché le ragioni che stanno alla base della recessione dal contratto di lavoro sono censurabili. Dis...
Licenziamento senza preavviso: quando è possibile? Licenziamento senza preavviso da parte del datore di lavoro I Contratti Collettivi Nazionali di categoria (Ccnl) stabiliscono per ogni livello di inquadramento un periodo di preavviso che, sia i dipendenti che i datori di lavoro, sono tenuti ad osservare prima di recedere, in modo unilaterale, dal contratto. Il periodo di preavviso, che varia i...
licenziamento in prova