Licenziamento orale: cos’è? Quali le conseguenze?

Il licenziamento orale è nullo

Il licenziamento orale, o verbale, si verifica quando il lavoratore viene allontanato dal proprio posto di lavoro senza che la cessazione del rapporto gli sia comunicata, dal datore di lavoro, con un atto scritto.

Dato che per legge il datore di lavoro deve comunicarlo in forma scritta, il licenziamento verbale è nullo. Ciò significa che se il licenziamento è intimato solo per via orale, non produce alcun effetto e non interrompe il rapporto di lavoro tra le parti. Il datore di lavoro deve quindi continuare a pagare la contribuzione al lavoratore fino al momento in cui il rapporto non si risolve.

Cosa fare in caso di licenziamento orale? Quando si verifica un licenziamento orale, il dipendete deve inviare al datore di lavoro una raccomandata con ricevuta di ritorno, nella quale specifica la sua disponibilità a riprendere immediatamente l’attività. Nella raccomandata è bene specificare anche che l’allontanamento dal posto di lavoro è avvenuto per volontà del datore.

Licenziamento orale conseguenze

Il licenziamento intimato per forma orale è disciplinato dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Per questo è prevista la cosiddetta tutela reintegratoria piena. Il dipendente ha infatti diritto a riavere il suo posto di lavoro e ad un’indennità per il danno subito.

Il datore di lavoro deve inoltre versare i contributi previdenziali e assistenziali per il periodo compreso tra il giorno del licenziamento fino a quello di effettiva reintegra. Ricordiamo infine che il lavoratore può scegliere fra la reintegra sul posto di lavoro e un’indennità sostitutiva, di importo pari a quindici mensilità di retribuzione.

 

Licenziamento Giusta Causa

Giusta causa licenziamento e dimissioni: quando è prevista? Cos’è la giusta causa e quando si verifica In materia di rapporti di lavoro, la giusta causa è l’evento che consente a una delle due parti di recedere anticipatamente dal contratto senza fornire alcun preavviso. La nozione di giusta causa non è però determinata esplicitamente dalla normativa vigente. L'art. 2119 del Codice Civile, infatti, si l...
Differenza giusta causa e giustificato motivo Quando si parla di licenziamento, fondamentale è comprendere la differenza giusta causa e giustificato motivo. Cerchiamo di porre in evidenza gli aspetti tecnici pertinenti e che possono rappresentare un orientamento per dipendenti e datori di lavoro. Per comprendere la differenza giusta causa e giustificato motivo è necessario fare riferimento ...
Licenziamento per malattia: quando è legittimo? La legge stabilisce che il dipendente malato non può essere licenziato. Tuttavia, vi sono due casi che prevedono il licenziamento per malattia: nel momento in cui l'assenza supera la durata massima prevista dal contratto collettivo; se, nonostante l'assenza sia inferiore al suddetto limite, questa provochi un grave pregiudizio per l'org...
Licenziamento in Gravidanza: quando è vietato? La legge cerca di tutelare le lavoratrici incinte e le neo mamme, infatti l'azienda non può licenziarle se non in casi straordinari. Vediamo quali sono e quando è possibile il licenziamento in gravidanza o di una lavoratrice che ha appena partorito. Licenziamento in gravidanza o di una neo mamma: quando è vietato  Il datore di lavoro non può lice...
Licenziamento illegittimo Jobs Act: cosa è cambiato? Illegittimo licenziamento per giusta causa e giustificato motivo Il nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti previsto dal Jobs Act ha cambiato profondamente l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, nella fattispecie per il diritto al reintegro in caso di licenziamento illegittimo. Applicate ai soggetti assunti dopo il 1° marz...
Licenziamento per malattia: legittimo se danneggia l’azienda Assenza per malattia: quando può essere causa di licenziamento Con la sentenza n. 18678 del 4 settembre 2014, la Corte di Cassazione ha preso in esame la questione delle ripetute assenze per malattia, un problema che interessa molte aziende italiane. Sono molti infatti i dipendenti che si dichiarano malati nei giorni immediatamente precedenti o su...
Licenziamento giustificato e ingiustificato Licenziamento giustificato e ingiustificato per dirigenti e dipendenti Il licenziamento è l’atto con il quale il datore di lavoro palesa la propria volontà di recedere dal rapporto di lavoro con un dipendente. Il licenziamento ha effetto dal momento in cui il lavoratore ne viene a conoscenza e perché questo sia valido non è necessario il concorso ...
Licenziamento illegittimo per sproporzione della pena Licenziamento disciplinare illegittimo in caso di pena eccessiva Di recente la Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema del licenziamento illegittimo per sproporzione della pena. Con la sentenza n. 8928 del 5 maggio, infatti, la Corte di Cassazione Civile, sezione lavoro, ha dichiarato illegittimo il licenziamento di un dipendente che si è all...
licenziamento orale