Calcolo Indennità Mancato preavviso di licenziamento: Guida utile

L’indennità sostitutiva in caso di licenziamento, è una somma dovuta da parte del datore di lavoro o dal lavoratore dipendente dimissionario, nel caso non rispettino la scadenza del periodo di preavviso.

L’indennità è pari alla retribuzione giornaliera del dipendente al momento del recesso: nello specifico, va corrisposta una somma in base alle giornate non lavorate e previste per il periodo di preavviso.

Dati utili per il calcolo indennità mancato preavviso

Per valutare in modo corretto l’indennità sostitutiva, bisogna tenere presenti alcuni elementi:

  • Termini di preavviso, che cambiano in base al tipo di contratto collettivo, all’anzianità lavorativa e alla qualifica del dipendente.
  • Voci retributive di tipo continuativo
  • In caso di voci variabili (provvigioni, premi ecc.), va considerata una media relativa agli ultimi 3 anni
  • Vanno considerati ratei di mensilità aggiuntive (tredicesima, ecc.)
  • Corrisposte ferie e permessi non goduti

C’è da dire che l’indennità è di diritto anche se il preavviso viene adempiuto in modo parziale, cioè se in alcune giornate il dipendente non ha lavorato.

Indennità sostitutiva di licenziamento

La simulazione di calcolo non si basa sulle voci di un contratto specifico. L’esempio è utile per dare un’idea di come è ricavata la somma di indennità sostitutiva.

  • Preavviso previsto: 3 mesi
  • Retribuzione mensile: 1.400 euro
  • Indennità sostitutiva per la mensa: 100 euro (ogni mese)
  • Rateo tredicesima e quattordicesima da considerare nel calcolo
  • Premio annuale variabile. Media degli ultimi tre anni premio annuale: 528 euro

Esempio numerico per ricavare l’ammontare di indennità

  • Retribuzione mensile al momento del recesso: 1.400 € + 100 € = 1.500 €
  • Rateo tredicesima e quattordicesima: (1.500 €/ 12 mesi ) x 2 = 250 €
  • Rateo premio annuale 528 €/12 mesi = 44 €

Totale mensile: 1.550 € +250 € + 44 € = 1.794 €

Somma lorda di indennità sostitutiva: 1.794 € x 3 mesi (mancato preavviso) = 5.382 €.

Indennità per mancato preavviso non dovuta

Il dipendente non è debitore di indennità per mancato preavviso in caso di dimissioni:

  • Per giusta causa da parte del dipendente
  • Durante il periodo di maternità e paternità tutelato (entro i 3 anni del bambino)
  • Per matrimonio
  • Incentivate: accordo tra le parti perché il dipendente dia le dimissioni in cambio di incentivo economico.

 

 

Licenziamento Giusta Causa

Licenziamento apprendista: quando è possibile? Licenziamento apprendista 2015 L'apprendistato è un particolare rapporto che prevede l’acquisizione di specifiche competenze professionali, da parte del lavoratore che viene inserito nell'organizzazione produttiva dell’impresa presso la quale svolge le proprie mansioni. Un periodo dalla profonda natura formativa. Il contratto di apprendistato h...
Licenziamento Giustificato Motivo Licenziamento giustificato motivo oggettivo L'ordinamento giuridico italiano e nello specifico la dottrina del lavoro, prevede la possibilità per il datore di lavoro di procedere con il licenziamento dei suoi dipendenti quando imprescindibili ragioni di organizzazione del lavoro nell'impresa rendono di fatto impossibile la tutela di tutti i contra...
Licenziamento per giusta causa: cos’è? Quando è legittimo? Cos’è la giusta causa di licenziamento Il licenziamento per giusta causa è dovuto ad un inadempimento contrattuale talmente grave da non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro nemmeno in via provvisoria. La giusta causa si sostanzia, infatti, in una condotta particolarmente manchevole del dipendente, a fronte della quale qualunque altra...
Come licenziare un dipendente senza incorrere in sanzioni? Come licenziare un dipendente: licenziamento giusta causa e giustificato motivo Come licenziare un dipendente? Quali sono le ragioni che possono condurre al licenziamento? La normativa vigente prevede che un dipendente assunto con contratto di lavoro a tempo determinato possa essere licenziato, prima della scadenza del contratto, solo per giusta c...
Licenziamento ritorsivo: cos’è? Licenziamento discriminatorio e ritorsivo: ecco come funziona Il licenziamento discriminatorio consiste nella risoluzione del rapporto di lavoro, da parte del datore, a causa di alcune caratteristiche legate alle sue idee politiche del lavoratore o alla sua razza, religione, lingua, ecc. Il licenziamento ritorsivo invece si configura come una vera...
Giustificatezza del Licenziamento: cos’è? Nozione di Giustificatezza del Licenziamento: di cosa si tratta Il licenziamento del dirigente è disciplinato da norme diverse da quelle previste per le altre categorie di lavoratori dipendenti. In questo caso, infatti, si parla di giusta causa e di giustificatezza come clausole generali che possono limitare il potere del datore di lavoro nel rece...
La giusta causa di licenziamento: quando si configura? Licenziamento per giusta causa: quando è previsto Per licenziare un lavoratore devono verificarsi delle situazioni specifiche che possono riguardare sia la condotta dello stesso (giusta causa e giustificato motivo soggettivo), sia l’organizzazione dell’azienda (giustificato motivo oggettivo). La giusta causa di licenziamento è una nozione non e...
Licenziamento per sciopero: illegittimo anche se a oltranza Il licenziamento per sciopero ad oltranza: è illegittimo anche se causa disagi all’azienda Con la sentenza n.536 del 21 luglio 2014, la Corte d’Appello di Milano ha considerato illegittimo il licenziamento per assenza ingiustificata di un lavoratore in sciopero. Confermando un approccio interpretativo già consolidato nella giurisprudenza italiana,...
Jobs Act