Differenza dimissioni licenziamento: quali le principali?

Differenza dimissioni licenziamento: cosa cambia

Licenziamento e dimissioni sono i due atti che permettono la conclusione anticipata e unilaterale del rapporto di lavoro. Le dimissioni sono il documento con cui il lavoratore dipendente recede il contratto di lavoro e hanno effetto nel momento in cui ne viene data comunicazione al datore di lavoro.

La principale conseguenza delle dimissioni è la perdita della tutela reale obbligatoria prevista per il dipendente. In caso di revoca, inoltre, il lavoratore può rientrare sul posto di lavoro solo se ottiene il consenso del datore di lavoro.

Il licenziamento è invece la conclusione del rapporto da parte del datore di lavoro. Perché il licenziamento sia valido è necessario un periodo di preavviso, in cui il datore comunica al dipendente la sua intenzione di recedere il rapporto di lavoro. Fanno però eccezione per alcuni casi previsti dalla legge, tra i quali troviamo il licenziamento dei dirigenti.

Differenza dimissioni licenziamento: periodo di preavviso

Il licenziamento deve comunque essere giustificato da un motivo valido. Tra le giustificazioni previste, troviamo l’inadempimento degli obblighi contrattuali, mentre non è possibile licenziare un dipendente per aver partecipato ad uno sciopero o per gravidanza.

Anche per le dimissioni è necessario un periodo di preavviso, che il lavoratore deve rispettare. In caso di mancato preavviso, il dipendente deve corrispondere al datore di lavoro un’indennità economica.

Il lavoratore non è tuttavia tenuto a rispettare il preavviso in caso di mancato pagamento dello stipendio o dei contributi da parte del datore di lavoro. Allo stesso modo non si è necessario comunicare le dimissioni in anticipo se sopraggiungono improvvisi stati di cattiva salute o imprevisti familiari con una gravità tale da obbligare il dipendente a lasciare il lavoro.

Ricordiamo infine che la Legge prevede delle particolari tutele per specifiche ipotesi di dimissioni. Se ad esempio un lavoratore desidera concludere il rapporto di lavoro per matrimonio, questo deve convalidare la domanda presso gli uffici della Direzione Generale Del Lavoro. Chi invece intende licenziarsi per la nascita, o adozione, di un figlio, può farlo ma solo a fronte di una verifica da parte di un Ispettore del Ministero del lavoro.

 

Licenziamento Giusta Causa

Dimissioni volontarie e disoccupazione Dimissioni volontarie e disoccupazione 2015: chi ha diritto all’indennità I lavoratori che perdono il posto di lavoro hanno diritto all’indennità di disoccupazione, un trattamento economico sostitutivo della retribuzione erogato dall’Inps. In questo modo il lavoratore percepisce un assegno che riduce gli effetti negativi della mancanza di un lavor...
Licenziamento illegittimo conseguenze prima e dopo il Jobs Act Licenziamento illegittimo conseguenze se nullo o inefficace Licenziamento illegittimo conseguenze, quali sono? Il licenziamento di un singolo lavoratore è previsto solo in presenza di giusta causa o giustificato motivo (oggettivo o soggettivo). Qualora il provvedimento manchi di una ragione che rientri in queste due categorie, si parla di illegitt...
Art 2119 codice civile e giusta causa di licenziamento Cos’è la giusta causa di licenziamento secondo l’art 2119 codice civile Un lavoratore dipendente assunto con contratto a tempo indeterminato può essere licenziato in tronco solo a fronte di una giusta causa di licenziamento. La nozione di giusta causa è espressa nell’art 2119 codice civile, che la definisce come un impedimento di una gravità tale ...
Preavviso licenziamento: quando è previsto? Preavviso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo I Contratti Collettivi Nazionali definiscono, per ogni livello di inquadramento, un determinato periodo di preavviso che il datore di lavoro e il dipendente devono rispettare in caso di recessione unilaterale dal contratto per giustificato motivo. Istituito a tutela della parte che su...
Preavviso dimissioni: quando è richiesto Cos’è il preavviso dimissioni Il lavoratore dipendente che decide interrompere il rapporto lavorativo deve comunicare, con un dovuto preavviso, questa sua volontà al datore di lavoro, redigendo la cosiddetta lettera di dimissioni. Vi sono comunque delle dimissioni per le quali non è prevista l’accettazione, in questo caso il loro effetto è pro...
Jobs Act legge: i punti centrali della riforma Jobs Act legge testo: quali sono le novità? Il Job Act ha riscritto molti elementi che interessano la realtà professionale di imprenditori e lavoratori dipendenti, cerchiamo di mettere in luce gli aspetti centrali di questa materia. Jobs Act legge: i passaggi chiave della riforma È stato introdotto il contratto a tutele crescenti: i nuovi dipend...
Differenza dimissioni licenziamento Differenza dimissioni licenziamento: cosa cambia Licenziamento e dimissioni sono i due atti che permettono la conclusione anticipata e unilaterale del rapporto di lavoro. Le dimissioni sono il documento con cui il lavoratore dipendente recede il contratto di lavoro e hanno effetto nel momento in cui ne viene data comunicazione al datore di lavoro....
Accertamento malattia dipendente Accertamento malattia dipendente: visite fiscali Inps e ASL Le assenze dal lavoro per malattia rientrano tra le assenze giustificate, poiché la malattia altera le capacità lavorative. Il dipendente in malattia ha infatti diritto al mantenimento del proprio posto di lavoro e percepisce un’indennità. L’assenza per malattia non determina inoltre l’in...
Differenza dimissioni licenziamento: quali le principali?