Lettera Licenziamento Giusta Causa

Lettera licenziamento giusta causa o giustificato motivo

Per licenziare un lavoratore è necessario che si verifichino determinate situazioni legate alla condotta del soggetto o alla riorganizzazione aziendale. Le motivazioni legate alla condotta del lavoratore si dividono in: giusta causa e giustificato motivo soggettivo.

Con l’espressione “giusta causa” si intendono tutte quelle situazioni in cui viene accertata una condotta del dipendente di una gravità tale da non permettere la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto di lavoro.

Il giustificato motivo si divide in oggettivo e soggettivo. Il licenziamento per giustificato motivo soggettivo si ha quando si verifica un inadempimento degli obblighi contrattuali da parte del lavoratore. Il giustificato motivo oggettivo, invece, è legato alla riorganizzazione dell’azienda e all’impossibilità di reinserire il lavoratore nell’attività produttiva. Questo quindi non ha nulla a che vedere con la condotta del lavoratore.

Cosa scrivere nella lettera licenziamento giusta causa

In ogni caso il licenziamento deve essere comunicato al lavoratore obbligatoriamente in forma scritta. Il datore di lavoro deve quindi redigere una lettera di licenziamento che può essere inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno oppure se consegnarla a mano al dipendente. Se si decide di consegnare la lettera a mano è necessario che il dipendente la firmi per presa visione, così che il datore di lavoro abbia una prova dell’avvenuta comunicazione.

Per quanto riguarda il contenuto della lettera di licenziamento, il datore di lavoro deve indicare chiaramente la volontà di concludere il rapporto e indicare il termine di preavviso concesso o, in alternativa, la decisione di non concedere alcun preavviso corrispondendo quindi “l’indennità di mancato preavviso”.

Questa regola vale però solo se non si tratta di un licenziamento per giusta causa, in tal caso, infatti, il datore di lavoro non è tenuto a fornire alcun preavviso. Ricordiamo infine che il datore di lavoro non è obbligato ad indicare i motivi del licenziamento nella lettera, ma se il dipendente ne fa richiesta devono essergli comunicati.

 

Licenziamento Giusta Causa

Art 7 statuto dei lavoratori: quando scattano le sanzioni? Come sono regolate le sanzioni ai dipendenti dall’art 7 statuto dei lavoratori L’art 7 statuto dei lavoratori prevede per i datori di lavoro l’obbligo di affiggere in azienda, in un luogo accessibile a tutti, le norme e le relative sanzioni applicate in caso di infrazioni o inadempimenti contrattuali. Tali regole devono corrispondere a quanto stab...
Leggi licenziamento lavoro: le modifiche del Jobs Act Leggi licenziamento lavoro per motivi economici Il Jobs Act del governo Renzi ha cambiato radicalmente le normative che regolano il licenziamento dei lavorati dipendenti nel settore privato. In questo approfondimento passeremo in rassegna le maggiori modifiche apportate dalla riforma del lavoro in tema di licenziamenti, che si applicano ai neoassu...
Licenziamento periodo di comporto, quando si verifica la rinuncia? Cos’è il licenziamento periodo di comporto Il periodo di comporto è l’arco temporale in cui il dipendente assente per malattia ha diritto a conservare il posto di lavoro, ossia non può essere licenziato. Fanno tuttavia eccezione i licenziamenti per giusta causa, giustificato motivo oggettivo o totale cessazione dell’attività di impresa. In tutt...
Dimissioni volontarie e disoccupazione Dimissioni volontarie e disoccupazione 2015: chi ha diritto all’indennità I lavoratori che perdono il posto di lavoro hanno diritto all’indennità di disoccupazione, un trattamento economico sostitutivo della retribuzione erogato dall’Inps. In questo modo il lavoratore percepisce un assegno che riduce gli effetti negativi della mancanza di un lavor...
Contributo di licenziamento: di cosa si tratta e come funziona Contributo di licenziamento cos'è e quando è previsto L’azienda che decide di licenziare un dipendente deve sostenere una spesa obbligatoria, che prende il nome di contributo di licenziamento. Si tratta di una forma di contribuzione, introdotta dalla legge Fornero, finalizzata al finanziamento delle prestazioni di disoccupazione erogate attraverso...
Conversione licenziamento giusta causa giustificato motivo Conversione licenziamento giusta causa giustificato motivo soggettivo: le condizioni necessarie La giusta causa e il giustificato motivo soggettivo sono due delle motivazioni che la Legge ritiene idonee a legittimare la fine di un rapporto di lavoro. Il licenziamento per giustificato motivo soggettivo prevede un periodo di preavviso, mentre quello...
Licenziamento disoccupazione Inps: chi può ottenere Naspi Licenziamento disoccupazione Inps: l’interpello Ministero-CISL L’indennità di disoccupazione Naspi può essere riconosciuta anche ai lavoratori licenziati per motivi disciplinari? È possibile ottenere la Naspi se il dipendente ha accettato la conciliazione agevolata prevista dal Jobs Act? Questi i quesiti dell’istanza per interpello avanzata dalla ...
Licenziamento lavoratore domestico Licenziamento lavoratore domestico Inps: quando è possibile Chi sono i lavoratori domestici? Si definiscono lavoratori domestici tutti i soggetti che lavorano in modo continuativo per far fronte a necessità legate alla vita familiare del datore di lavoro, ad esempio colf, assistenti familiari, baby sitter, governanti, cuochi ecc. Rientrano nella c...
Lettera Licenziamento Giusta Causa