Preavviso dimissioni: quando è richiesto

Cos’è il preavviso dimissioni

Il lavoratore dipendente che decide interrompere il rapporto lavorativo deve comunicare, con un dovuto preavviso, questa sua volontà al datore di lavoro, redigendo la cosiddetta lettera di dimissioni.

Vi sono comunque delle dimissioni per le quali non è prevista l’accettazione, in questo caso il loro effetto è prodotto nel momento stesso in cui il datore di lavoro ne viene a conoscenza. Ma entriamo nel merito della questione formalizzando i diversi elementi pertinenti.

Con l’espressione periodo di preavviso si intende il lasso di tempo compreso tra la data di rassegna delle dimissioni e quella di conclusione del contratto, durante il quale il dipendente continua a svolgere la propria attività lavorativa. La durata del preavviso è definita dal contratto collettivo applicato al lavoratore.

In caso di mancato preavviso, il dipendente deve corrispondere al datore di lavoro l’indennità di mancato preavviso dimissioni, per un importo pari alla retribuzione che avrebbe percepito durante il periodo di preavviso non lavorato. Un onere da non sottovalutare e che può risultare economicamente gravoso.

Dimissioni per giusta causa senza preavviso

Il dipendente non è tenuto a dare il preavviso dimissioni per quelle rassegnate durante il periodo di prova. Il preavviso non è inoltre necessario in caso di dimissioni per giusta causa, ossia se si verifica una situazione che non consente la prosecuzione del rapporto di lavoro nemmeno in via provvisoria.

Ricordiamo infine che non sono conteggiati tra i giorni di preavviso delle dimissioni, quelli relativi ad eventuali assenze del lavoratore per malattia, infortunio, maternità o ferie.

 

Licenziamento Giusta Causa

Riforma articolo 18 licenziamenti Riforma Articolo 18 licenziamenti: cosa cambia per i neoassunti Il Jobs Act varato dal Governo Renzi definisce una riforma dell’articolo 18 e una conseguente modifica delle norme previste per il licenziamento dei lavoratori dipendenti. Per i nuovi assunti vigono, infatti, regole diverse da quelle applicate a quanti sono già in possesso di contratt...
Licenziamento ad nutum preavviso e casi di nullità Licenziamento ad nutum significato e applicazione L’ordinamento italiano prevede che il recesso da parte del datore di lavoro deve essere sorretto da una motivazione valida (giusta causa, giustificato motivo oggettivo o giustificato motivo soggettivo). Tuttavia questa regola generale non si applica in alcune limitate ipotesi, in cui il datore di l...
Jobs Act part time più flessibile: ecco cosa cambia Jobs Act part time 2015: maggiore flessibilità per i contratti a tempo parziale Il part time diventa più flessibile con il Jobs Act. Le aziende possono utilizzare il lavoro supplementare e inserire clausole elastiche. Queste le principali novità della riforma del lavoro a tempo parziale contenuta nel decreto legislativo 81/2015, anche se manca anc...
Jobs Act: cosa è cambiato in materia di licenziamenti? Nuovo contratto a tutele crescenti: le regole del Jobs Act per il licenziamento Entrato in vigore da più di un mese il Jobs Act ha segnato un profondo cambiamento nel mondo del lavoro, introducendo il contratto a tutele crescenti. Il D. Lgs. n. 23 del 4 marzo 2015, primo decreto attuativo del Jobs Act (legge 183/2014), prevede infatti per i nuovi ...
Preavviso licenziamento: quando è previsto? Preavviso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo I Contratti Collettivi Nazionali definiscono, per ogni livello di inquadramento, un determinato periodo di preavviso che il datore di lavoro e il dipendente devono rispettare in caso di recessione unilaterale dal contratto per giustificato motivo. Istituito a tutela della parte che su...
Dimissioni volontarie online Dimissioni volontarie online: la nuova procedura introdotta dal Jobs Act L’entrata in vigore dei decreti attuativi Jobs Act ha modificato la procedura di presentazione delle dimissioni volontarie. Il Governo e il Ministero del Lavoro sono già al lavoro per mettere a punto un nuovo modulo per le dimissioni online, attraverso il quale i lavoratori p...
Accertamento malattia dipendente Accertamento malattia dipendente: visite fiscali Inps e ASL Le assenze dal lavoro per malattia rientrano tra le assenze giustificate, poiché la malattia altera le capacità lavorative. Il dipendente in malattia ha infatti diritto al mantenimento del proprio posto di lavoro e percepisce un’indennità. L’assenza per malattia non determina inoltre l’in...
Licenziamento periodo di comporto, quando si verifica la rinuncia? Cos’è il licenziamento periodo di comporto Il periodo di comporto è l’arco temporale in cui il dipendente assente per malattia ha diritto a conservare il posto di lavoro, ossia non può essere licenziato. Fanno tuttavia eccezione i licenziamenti per giusta causa, giustificato motivo oggettivo o totale cessazione dell’attività di impresa. In tutt...
preavviso dimissioni