Come dimettersi per via telematica? – Guida per la procedura online

Dal 16 marzo 2016 grazie al Jobs Act, è possibile presentare le proprie dimissioni tramite procedura online.

La modalità telematica è obbligatoria e l’unica possibile per i lavoratori dipendenti che vogliano interrompere il rapporto lavorativo volontariamente. Tuttavia per questa categoria, esistono delle eccezioni che tratteremo nello specifico.

L’obbligatorietà emerge per debellare il più possibile le dimissioni in bianco.

Di seguito cerchiamo di capire come dimettersi senza più dover firmare documenti cartacei.

1. Dimissioni online: richiedere il PIN

La prima cosa da fare per poter intraprendere la procedura di dimissioni online, è di richiedere le proprie credenziali all’Inps. Queste ultime sono:

  • Username, che corrisponde al proprio codice fiscale;
  • PIN, che in pratica l’ente previdenziale fornisce su richiesta.

Dimissioni online Inps: come fare?

La richiesta del Pin può essere inoltrata tramite due modalità:

  • Online dal sito internet dell’ente previdenziale (metà codice fornito subito e metà viene inviato al domicilio indicato entro 15 giorni).
  • Presso una sede Inps presentando documento d’identità e codice fiscale.

Da maggio 2017 è possibile utilizzare anche le credenziali SPID per eseguire la procedura. Per ottenerle, bisogna rivolgersi presso un provider accreditato (Aruba, Infocert, Poste Italiane, Sielte e TIM).

Delega agli intermediari

Per chi non volesse presentare le dimissioni via web, c’è la possibilità di delegare un intermediario abilitato all’invio della pratica.

  • Patronati
  • Sindacati
  • Enti bilaterali
  • Commissioni di certificazione

Sarà l’intermediario a provvedere alla compilazione dei moduli online una volta identificato l’interessato (serve presentare un documento di identità).

2. Come dimettersi tramite il web?

Per poter attivare il processo di dimissioni online personalmente, occorre connettersi al sito Cliclavoro. La navigazione va svolta col profilo Cittadino ed occorre scegliere la voce Dimissioni Telematiche, da cui si apre il modulo di dimissioni online.

Dimissioni online modulo

Il modulo presenta 5 sezioni, di cui tre risultano già compilate dal sistema in base alle informazioni riguardanti il proprio rapporto di lavoro. Tali dati sono ricavati dal portale delle comunicazioni obbligatorie relativo alla Regione di appartenenza.

  • Quarta sezione: inserire causale del recesso e la data da cui decorrono le dimissioni.
  • Quinta sezione: aggiornata in automatico da parte del sistema in base a ciò che è stato inserito nella quarta sezione. Qui viene indicata la data di trasmissione del modulo e viene attribuito un codice identificativo.

Rapporti di lavoro instaurati prima del 2008

Per i rapporti di lavoro avviati prima del 2008, è richiesta la compilazione di alcuni campi legati all’azienda che quindi, non risulteranno compilati automaticamente dal sistema. In particolare:

  • codice fiscale dell’azienda;
  • comune della sede in cui si sta lavorando;
  • indirizzo email o PEC

Dimissioni online Cliclavoro: notifica al datore di lavoro

Per presentare le dimissioni, occorre quindi accedere alla piattaforma www.cliclavoro.gov.it e provvedere alla compilazione del modulo in tutte le sue sezioni.

Il modulo così compilato, viene inoltrato:

  • al datore di lavoro tramite posta elettronica certificata (PEC) o indirizzo email tradizionale;
  • alla Dtl (Direzione territoriale del lavoro) competente

Il Ministero del lavoro ha specificato che in caso di mancata conferma della ricezione, la comunicazione all’azienda viene inviata più volte.

È ritenuta invalida la consegna di copia cartacea inviata via raccomandata o consegnata personalmente.

3. Categorie di lavoratori svincolate dalla procedura online

Come accennato, esistono delle categorie di lavoratori che non devono presentare le dimissioni attraverso la piattaforma online di Cliclavoro. Nello specifico:

  • lavoratore domestico
  • lavoratore marittimo
  • stagista, co.co.co e lavoratore in prova
  • lavoratore pubblico
  • lavoratore autonomo

 

 

Licenziamento Giusta Causa

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