Dirigenti pubblici licenziamento e demansionamento

Dirigenti pubblici normativa: nuovo emendamento in commissione Affari Costituzionali

Dirigenti pubblici: per salvare il posto potranno scegliere il declassamento volontario. Lo dice un emendamento approvato al ddl sulla pubblica amministrazione. Per evitare di essere licenziato, il dirigente, rimasto senza incarico per un certo periodo, può chiedere attraverso un’apposita istanza, di essere “demansionato” a funzionario.

Possibilità, specifica l’emendamento, attiva solo per i dirigenti collocati in disponibilità, “in deroga all’articolo 2103 del codice civile – che regola le mansioni – nei ruoli delle pubbliche amministrazioni”. Il testo presentato dai più gruppi parlamentari, è passato il 2 luglio in commissione Affari Costituzionali alla Camera, dove le votazioni continueranno anche la prossima settimana. Il provvedimento dovrebbe arrivare nell’Aula di Montecitorio per la metà del mese.

In arrivo anche una stretta sui dirigenti pubblici. Gli incarichi dirigenziali nella P.A., infatti, potranno essere rinnovati, senza l’attivazione di una nuova selezione, solo una volta e per un periodo massimo di due anni. La proroga dovrà inoltre essere giustificata e supportata da un giudizio positivo sull’operato del dirigente durante il primo mandato.

Assegnazione degli incarichi a dirigenti pubblici

Sarebbero questi i nuovi paletti per il conferimento degli incarichi dirigenziali nelle pubbliche amministrazioni. Una manovra, quella proposta con l’emendamento al ddl Madia, che mira a dare più spazio ai più giovani e al merito. A firmare le novità è stato l’onorevole Ernesto Carbone, relatore del testo.

Altra importante novità introdotta dall’emendamento è quella di non conferire posizioni direttive ai soggetti vicini alla pensione, ossia a “ad avvocati dello Stato che debbano essere collocati a riposo entro quattro anni dalla data di avvio della procedura selettiva”. L’emendamento stabilisce inoltre che l’incarico di vice avvocato generale e quello di avvocato distrettuale dello Stato hanno natura temporanea, e verranno conferiti per la durata di quattro anni. Al termine di tale periodo, l’incarico potrà essere rinnovato per una sola volta e per uguale periodo, o fino alla data del collocamento a riposo del dipendente, se anteriore.

Con l’entrata in vigore del provvedimento, le nuove norme si applicheranno non solo ai nuovi dirigenti, ma anche a quelli con incarichi in corso. L’emendamento specifica infatti che gli incarichi conferiti da oltre quattro anni, cesseranno dopo sei mesi dall’entrata in vigore della legge, salvo rinnovo. In tal caso è comunque prevista la possibilità di rinnovo per una sola volta (quattro anni).

Dirigenti pubblici licenziabili: le proposte di legge già approvate

L’emendamento prevede inoltre che nei suoi pareri il Consiglio degli Avvocati e Procuratori dello Stato applichi il criterio della rotazione nell’attribuzione degli incarichi, e che tenga conto delle attitudini organizzative e relazionali del candidato, nonché della professionalità acquisita e desunta da indici di merito.

Il due luglio sono inoltre state approvate due proposte di legge. La prima prevede che nei concorsi pubblici a fare la differenza non sarà solo il voto di laurea, ma conterà anche l’università presso cui il candidato ha studiato. La seconda riguarda invece i dirigenti pubblici, che, se privi di incarico per un certo periodo, potranno essere licenziati. Ai fini del licenziamento però è necessaria anche una “bocciatura” da parte dell’amministrazione.

 

Licenziamento Giusta Causa

Jobs Act salario minimo eliminato: ecco le novità introdotte Jobs Act salario minimo eliminato dai decreti attuativi Era previsto nella delega del Jobs Act, ma è stato poi eliminato con i decreti attuativi. Eppure il salario minimo poteva essere un ottimo strumento per contrastare l’aumento della povertà in Italia. Attualmente, lo ricordiamo, nel nostro paese il salario minimo viene stabilito tramite contra...
Jobs Act politiche attive, addio contratto di ricollocazione Jobs Act politiche attive: il nuovo decreto cancella il contratto di ricollocazione “Un gigante dai piedi d’argilla”. È così che Michele Tiraboschi, coordinatore scientifico del centro studi Adapt e docente di diritto del lavoro all'università di Modena e Reggio Emilia, ha definito l’Agenzia per le politiche attive del lavoro introdotta dal Jobs A...
Lavoratori Assenteisti: Attenti agli Investigatori Assenteismo nel privato: i datori di lavoro si rivolgono alle agenzie di investigazione Aumentano i controlli per i lavoratori assenteisti. Oltre alle leggi e ai controlli medico-fiscali, ora i furbetti dovranno vedersela anche con gli investigatori privati, chiamati a verificare la trasparenza dei comportamenti condotti dai lavoratori. Pare, i...
Voucher lavoro, +74,7% rispetto al 2014 Voucher lavoro occasionale: si rischia una nuova frontiera del precariato Oltre 49 milioni di voucher lavoro nel primo semestre del 2015. Sono questi i dati pubblicati dall’Inps in merito all’impennata dei buoni usati per pagare le prestazioni lavorative occasionali: incremento del 74,7% rispetto all’anno precedente. Un evento che manifesta il suc...
Jobs Act, controlli sul lavoro: contrario il Garante della Privacy Novità Jobs Act, controlli sul lavoro: parare contrario del Garante della Privacy Novità sul fronte dei controlli sul lavoro introdotti nel decreto attuativo del Jobs Act. Per il Garante della Privacy il controllo a distanza compiuto su telefonini e computer dei dipendenti sarebbe “invasivo”. L’intervento di Antonello Soro, presidente dell'autorit...
Licenziamenti Auchan, a rischio oltre 1400 posti di lavoro Sciopero dei lavoratori contro i licenziamenti Auchan 2015 Scioperi e proteste nelle piazze di tutta Italia contro i licenziamenti Auchan. È successo lo scorso 9 maggio, quando folle di lavoratori sono scese nelle strade italiane per manifestare contro il piano di rilancio avviato dal noto gruppo francese. Auchan ha infatti recesso in modo unil...
Jobs Act lavoro a tempo parziale più flessibile Jobs Act lavoro a tempo parziale: le nuove regole di flessibilità Il “Codice dei contratti” del Jobs Act modifica la disciplina del lavoro a tempo parziale, intervenendo su aspetti sostanziali. Nello specifico gli artt. 4-12 della sezione I del Capo II del decreto n. 81/2015 (“Lavoro ad orario ridotto e flessibile”) prevedono, in materia di rappor...
Jobs Act decreti attuativi: passano gli ultimi quattro Jobs Act decreti attuativi: arriva il sì del Senato Il Senato si è espresso positivamente in merito agli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs Act. Dopo il via libera del Cdm e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, le nuove normative saranno legge, completando così il percorso della riforma del lavoro. A dare la notizia è stata Anna Maria...
dirigenti pubblici