Jobs Act apprendistato, voucher e part time: cosa cambia

Jobs Act apprendistato cosa cambia

Il decreto attuativo del Jobs Act pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 giugno ha definito il riordino dei contratti di lavoro esistenti. La nuova normativa introduce importanti novità sia per il contratto di apprendistato che in materia di lavoro accessorio (voucher) creando non poche incertezze tra gli imprenditori e lavoratori dipendenti. Vediamo quindi nel dettaglio cosa è cambiato.

Con l’articolo 39 il decreto legislativo sul riordino del contratti definisce l’apprendistato un contratto a tempo indeterminato “finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani”. Volta a favorire l’alternanza scuola-lavoro, la disciplina introduce una nuova forma di apprendistato per i giovani studenti e prevede ore di formazione obbligatorie.

Jobs Act apprendistato professionalizzante e per la qualifica

L’apprendistato si divide in:

  • Apprendistato per la qualifica, il diploma e la specializzazione professionale: rivolto ai ragazzi tra 15 e 25 anni, con una durata di massimo quattro anni. Si tratta di un contratto finalizzato al completamento della formazione scolastica dei giovani iscritti al quarto e quinto anno degli istituti tecnici e professionali. I contratti di apprendistato per qualifica devono avere una durata non superiore a tre anni.
  • Apprendistato professionalizzante: dedicato a chi ha tra i 18 e i 29 anni e prevede una durata massima triennale. Consente il conseguimento di una qualifica grazie alle nozioni tecnico-professionali apprese e alla formazione realizzata sul posto di lavoro.
  • Apprendistato di alta formazione e ricerca: anch’esso rivolto ai giovani tra 18 e 29 anni, prevede una durata variabile definita tramite un accordo tra parti sociali, Regioni e istituzioni. Il fine ultimo di questo contratto è il conseguimento di un titolo di studio secondario o universitario, o l’iscrizione presso un ordine professionale.

Ogni datore di lavoro può assumere un numero massimo di apprendisti definito nel rispetto del rapporto di 3 a 2 con le maestranze qualificate presenti in azienda. Se un datore di lavoro ha meno di tre dipendenti qualificati, non potrà assumere più di tre apprendisti. Tale norma non vige però per le imprese artigiane.

È bene precisare che, ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale, si possono assumere in apprendistato professionalizzante, senza limiti di età, i soggetti che godono di indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione.

Jobs Act apprendistato e lavoro accessorio: come utilizzare i voucher

Per quanto riguarda invece il lavoro accessorio con voucher, la principale novità introdotta dal decreto è l’aumento del tetto dell’importo, portato a 7 mila euro. Rimangono comunque in vigore i limiti della no-tax area. Il decreto specifica inoltre che le prestazioni di lavoro accessorio possono essere rese nel limite di 3 mila euro di corrispettivo per anno civile.

Ricordiamo che la riforma del lavoro apporta alcune modifiche anche al contratto di lavoro part-time, soprattutto per quanto attiene alle ore di lavoro aggiuntive rispetto all’orario concordato. Il datore di lavoro può infatti richiedere ore supplementari, anche senza il consenso del lavoratore, fermo restando il rispetto dei contratti collettivi.

In mancanza di contratti collettivi il datore di lavoro può chiedere al lavoratore ore aggiuntive, ma nel limite del 25% delle ore settimanali concordate. Tali ore saranno retribuite con una maggiorazione del 15% della retribuzione globale. Il lavoratore ha la facoltà di rifiutare il lavoro aggiuntivo adducendo a motivi lavorativi, di salute, familiari o di formazione.

Altra importante novità è quella relativa alle clausole di flessibilità. La nuova disciplina consente al datore di lavoro di accordarsi con il dipendente in merito ad eventuali modifiche future dell’orario di lavoro. A tal proposito è possibile sottoscrivere clausole di flessibilità anche senza accordi collettivi o sindacali.

Una volta sottoscritte le clausole, il datore di lavoro può spostare o allungare la prestazione lavorativa in qualunque momento purché ne dia un preavviso al dipendente di almeno due giorni. Il Jobs Act prevede infine che in caso di maternità o parenti affetti da malattie gravi, il datore di lavoro possa convertire, per un certo periodo, il congedo parentale in part-time.

 

Licenziamento Giusta Causa

Jobs Act lavoro a tempo parziale più flessibile Jobs Act lavoro a tempo parziale: le nuove regole di flessibilità Il “Codice dei contratti” del Jobs Act modifica la disciplina del lavoro a tempo parziale, intervenendo su aspetti sostanziali. Nello specifico gli artt. 4-12 della sezione I del Capo II del decreto n. 81/2015 (“Lavoro ad orario ridotto e flessibile”) prevedono, in materia di rappor...
Jobs Act lavoro stagionale: contratti anche oltre 36 mesi Jobs Act lavoro stagionale cosa cambia con il D.Lgs. 81/2015 Sono scattate le novità per il lavoro stagionale. A fine giugno è entrato in vigore il D.Lgs. 81/2015, quarto decreto attuativo del Jobs Act. La nuova normativa riscrive la disciplina di molti contratti di lavoro modificando sia il Codice Civile, che diverse leggi. Al centro della riform...
Jobs Act conciliazione delle controversie Jobs act conciliazione delle controversie e contratto a tutele crescenti Tra le tante novità apportate dal Jobs Act, troviamo l'introduzione del contratto a tutele crescenti, che ha riscritto la disciplina per i licenziamenti individuali e ha modificato lo strumento della conciliazione, atto a sanare le eventuali controversie tra datore di lavoro ...
Jobs Act assunzioni in aumento: tutto merito dell’estate? Jobs Act assunzioni in crescita a maggio: ecco le ragioni In aumento i rapporti di lavoro in Italia. Lo ha detto il Ministero del Lavoro, dichiarando che a maggio 2015 sono stati sottoscritti 184707 nuovi contratti. Un dato senza dubbio positivo, ma che certo non deve sorprendere. Le nuove assunzioni sono, infatti, piuttosto in linea con quelle re...
Orari controllo Inps 2015: quali sanzioni in caso di assenza? Orari visita fiscale 2015 dipendenti privati e pubblici Una recente circolare Inps ha modificato le disposizioni in materia di visite medico fiscali. Tra i principali cambiamenti troviamo i nuovi orari controllo Inps per le visite medico fiscali, una tipologia di accertamento, prevista dallo Statuto dei Lavoratori e volta a verificare l’effettiva ...
Conciliazione licenziamento: guida sulle procedure da seguire Conciliazione licenziamento individuale: quali le procedure? Quando utilizzarle? Con il Jobs Act il Governo Renzi ha modificato la normativa riguardante la conciliazione in caso di licenziamento di un lavoratore dipendente. A seconda della situazione, in caso di contenzioso sul lavoro, è possibile applicare una delle seguenti procedure: conciliazi...
Taglio costo del lavoro 2016 Taglio costo del lavoro per il 2016 Nonostante la riduzione dell’Irap e la decontribuzione triennale per i neoassunti a tempo indeterminato, l’onere fiscale applicato sul lavoro e sul capitale è molto elevato in Italia rispetto agli altri Stati membri dell’UE. A dichiararlo è la Commissione Europea con le ultime raccomandazioni inviate all’Italia:...
Assunzioni Jobs Act: come ottenere il bonus 2016? A chi spetta? Jobs Act assunzioni: la Legge di Stabilità modifica le condizioni del bonus La Legge di Stabilità 2016, presentata dal Governo la scorsa settimana, ha riconfermato il bonus assunzioni fino al 31 dicembre 2016. Hanno diritto allo sgravio contributivo i datori di lavoro che assumono personale a contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti e qu...
jobs act apprendistato