Jobs Act controlli a distanza su Pc e telefonini

Jobs Act controlli a distanza: riletto l’articolo 4

Dopo la cancellazione dell’articolo 18, dallo Statuto dei lavoratori viene rimosso anche l’art 4. È questa la principale conseguenza della Riforma del mercato del lavoro, che introduce la possibilità per le aziende di controllare a distanza i propri dipendenti utilizzando audiovisivi, (come computer, telefoni e tablet aziendali) senza il bisogno di sottoscrivere accordi sindacali preventivi.

Con l’entrata in vigore delle nuove norme, infatti, basterà consegnare ai lavoratori un documento di policy sulla privacy, che indichi le modalità di utilizzo di tali sistemi, per dare il via ai controlli. Le novità introdotte dalla Riforma sono spiegate nella relazione illustrativa che accompagna il testo dello schema di decreto legislativo, attualmente assegnato alle Camere per i pareri delle commissioni, dopo il via libera del Consiglio dei Ministri ottenuto lo scorso 11 giugno.

L’articolo 23 del decreto definisce la nuova disciplina in materia di controlli a distanza, riscrivendo quindi quanto previsto dall’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori. Il cambiamento fondamentale è quello che consente alle imprese di verificare il comportamento dei lavoratori attraverso i dispositivi tecnologici aziendali messi a loro disposizione e gli strumenti per misurare le presenze, come i badge.

Per l’installazione di impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo, invece, serve la sottoscrizione di un accordo sindacale o un’autorizzazione da parte della Direzione territoriale del lavoro o del Ministero del Lavoro (quest’ultimo caso è previsto solo per imprese con più unità dislocate in una o più regioni).

Jobs Act controlli a distanza: utilizzo dati

I dati derivanti dai controlli potranno essere utilizzati per qualunque fine connesso al rapporto di lavoro, a condizione che i lavoratori siano adeguatamente informati circa l’effettuazione dei controlli e le modalità d’uso dei relativi strumenti. Fermo restando il rispetto della privacy.

Nello specifico l’articolo, al primo comma, stabilisce la possibilità di utilizzare impianti audiovisivi ed altri strumenti che consentono il controllo a distanza dei lavoratori esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, nonché per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale.

 

Licenziamento Giusta Causa

Jobs Act decreti attuativi: finiscono così cococo e cocopro Jobs Act decreti attuativi 2015: ecco cosa cambierà Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo per i due decreti attuativi del Jobs act relativi alle misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e di lavoro e al testo organico semplificato delle tipologie contrattuali. Arriva il sì, in questo caso il primo, anche per...
Licenziamento per permessi legge 104 Licenziamento per permessi legge 104, legittimo anche in mancanza del codice Con la sentenza n. 8784 del 30 aprile 2015 la Corte di Cassazione ha definito legittimo il licenziamento per utilizzo improprio dei permessi legge 104/92, anche in caso di mancata affissione in azienda del codice disciplinare. La decisione della Suprema Corte si basa n...
Jobs Act pensioni anticipate grazie al part time Jobs Act pensioni 2015: lavoratori dipendenti in pensione con il part time In pensione con il part time. È questa la nuova misura messa a punto dal Jobs Act per consentire ai lavoratori italiani di accedere al pensionamento anticipato. Introdotta dal comma 5 dell’articolo 41 del Dlgs 148/2015 la trasformazione da full time a part time si applica a...
Jobs Act politiche attive, addio contratto di ricollocazione Jobs Act politiche attive: il nuovo decreto cancella il contratto di ricollocazione “Un gigante dai piedi d’argilla”. È così che Michele Tiraboschi, coordinatore scientifico del centro studi Adapt e docente di diritto del lavoro all'università di Modena e Reggio Emilia, ha definito l’Agenzia per le politiche attive del lavoro introdotta dal Jobs A...
Jobs Act assunzioni in aumento: tutto merito dell’estate? Jobs Act assunzioni in crescita a maggio: ecco le ragioni In aumento i rapporti di lavoro in Italia. Lo ha detto il Ministero del Lavoro, dichiarando che a maggio 2015 sono stati sottoscritti 184707 nuovi contratti. Un dato senza dubbio positivo, ma che certo non deve sorprendere. Le nuove assunzioni sono, infatti, piuttosto in linea con quelle re...
Jobs Act salario minimo eliminato: ecco le novità introdotte Jobs Act salario minimo eliminato dai decreti attuativi Era previsto nella delega del Jobs Act, ma è stato poi eliminato con i decreti attuativi. Eppure il salario minimo poteva essere un ottimo strumento per contrastare l’aumento della povertà in Italia. Attualmente, lo ricordiamo, nel nostro paese il salario minimo viene stabilito tramite contra...
Jobs Act apprendistato, voucher e part time: cosa cambia Jobs Act apprendistato cosa cambia Il decreto attuativo del Jobs Act pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 giugno ha definito il riordino dei contratti di lavoro esistenti. La nuova normativa introduce importanti novità sia per il contratto di apprendistato che in materia di lavoro accessorio (voucher) creando non poche incertezze tra gli imprend...
Jobs Act e cassa integrazione: cosa ci aspetta dal 2016 Jobs Act e cassa integrazione: cosa cambia con la riforma del lavoro Oltre ad affiancare il sostegno al reddito dei lavoratori disoccupati, il riordino degli ammortizzatori sociali previsto dal Jobs Act sottolinea l’abolizione della cassa integrazione in deroga a partire dal 2016. Rimarranno in vigore la cassa integrazione ordinaria e straordin...
Jobs Act controlli a distanza