Jobs Act e lavoro: l’occupazione non aumenta

Jobs Act e lavoro subordinato: le assunzioni non sono aumentate

Il Jobs Act non ha aumentato l’occupazione. Questo è ciò che si evince dai dati dell’Istat, confermando l’incertezza del mercato del lavoro che negli ultimi mesi ha visto alternarsi risultati positivi e negativi. Sembra quindi che le misure adottate dal Governo Renzi non riescano ancora ad avere effetti positivi.

Il mercato risulta infatti insensibile ai vantaggi fiscali e alle agevolazioni introdotte da Jobs Act e legge di Stabilità. Stando a quanto reso noto dall’istituto nazionale si statistica, a maggio sarebbero andati persi ben 63 mila posti di lavoro rispetto ad aprile, quando si registrava un incoraggiante recupero degli occupati con la disoccupazione in calo al 12,4%.

In quel periodo il Governo aveva parlato di svolta e fine della crisi, dichiarazioni che però, oggi, sono smentite dai dati di maggio. Sembra quindi azzardato parlare di ripresa economica. Guardando nel complesso il panorama dell’occupazione nazionale, possiamo dire che le oscillazioni registrate negli ultimi mesi (ricordiamo che attualmente sono disponibili solo i dati da gennaio a maggio 2015) non hanno ridotto il tasso di disoccupazione, ancora stabile al 12,4%.

Jobs Act e lavoro: disoccupazione giovanile stabile e occupati in calo

Fermo anche il numero di disoccupati su mese, mentre nei dodici mesi è stato registrato un calo pari all’1,8% (-59 mila). Cresce, sempre a maggio, il numero degli inattivi, che sale a quota +0,3%, per un aumento corrispondente a +36 mila. Un’altra nota negativa dopo il calo che era stato registrato nei primi quattro mesi dell’anno. Anche per la disoccupazione giovanile nessun miglioramento.

Nella fascia di età tra i 15 e i 24 anni, gli occupati si sono ridotti del 2,8% rispetto ad aprile. La quota di giovani senza un lavoro sul totale di quelli attivi (considerando sia occupati che disoccupati) resta fissa al 41,5%.

Jobs Act e lavoro: le opinioni di politici e sindacati

Gli effetti del Jobs Act sono inesistenti” ha dichiarato con un tweet Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio. Secondo la Cisl, invece, la ripresa sarebbe ancora “troppo lieve” per produrre effetti stabili sul mercato del lavoro, mentre per segretario confederale della Uil Loy questi dati non inducono all’ottimismo. “Oltre alla riduzione dell’occupazione, è preoccupante l’aumento degli scoraggiati” ha dichiarato.

Più positivo il Ministro del lavoro Poletti, che ha definito i dati Istat il segno di una situazione che ancora non si è stabilizzata, dove dati positivi (come le previsioni di assunzione delle imprese pubblicate da Unioncamere) ed elementi di problematicità continuano ad incrociarsi.

“Siamo lontani dalla ripresa di cui parla il Governo” tuona la Cgil, aggiungendo che, senza investimenti per la creazione di posti di lavoro, le nuove norme produrranno solo maggiore instabilità.

 

Licenziamento Giusta Causa

Licenziamenti pubblica amministrazione: ora è più facile Revoca dell’incarico e licenziamenti pubblica amministrazione: nuova delega al ddl Licenziamenti più facili e stretta sulle assenze, con il trasferimento all’Inps dei controlli in caso di malattia. Ruolo unico per i dirigenti, che potranno fare carriera solo se riceveranno valutazioni positive, avranno incarichi a tempo determinato e potranno anch...
Jobs Act sito governo, la riforma del lavoro sbarca sul Web Jobs Act sito governo: il portale per capire meglio la riforma Arriva il sito ufficiale del Jobs Act. Alla tanto discussa riforma del lavoro, il Governo Renzi ha pensato bene di dedicare un sito internet. “Jobs Act, l’Italia cambia il lavoro”, questo lo slogan che apre l’home page del portale curato dai Ministero del lavoro e delle politiche socia...
Taglio costo del lavoro 2016 Taglio costo del lavoro per il 2016 Nonostante la riduzione dell’Irap e la decontribuzione triennale per i neoassunti a tempo indeterminato, l’onere fiscale applicato sul lavoro e sul capitale è molto elevato in Italia rispetto agli altri Stati membri dell’UE. A dichiararlo è la Commissione Europea con le ultime raccomandazioni inviate all’Italia:...
Licenziamento manager Pearson dopo l’orgia del figlio Licenziamento manager e difensore: congedati i Pearson Suo figlio insulta le prostitute thailandesi e lui perde il posto. Nigel Pearson, 51 anni, manager dei Leicester City da lungo tempo (anche se con una parentesi all'Hull City nel 2010-11) avrebbe dovuto essere riconfermato dopo la salvezza dei Foxes. La squadra, sempre agli ultimi posti della ...
Jobs Act, controlli sul lavoro: contrario il Garante della Privacy Novità Jobs Act, controlli sul lavoro: parare contrario del Garante della Privacy Novità sul fronte dei controlli sul lavoro introdotti nel decreto attuativo del Jobs Act. Per il Garante della Privacy il controllo a distanza compiuto su telefonini e computer dei dipendenti sarebbe “invasivo”. L’intervento di Antonello Soro, presidente dell'autorit...
Licenziato giocatore inglese: sesso con maglia della squadra Licenziato giocatore inglese, punito Jay Hart v giocatore semiprofessionista inglese, che gioca, anzi giocava, come attaccante nel Clitheroe. Il 24enne, peraltro padre di due figli, è stato beccato negli spogliatoi della squadra mentre aveva un rapporto sessuale con una tifosa, con ancora la divisa ufficiale addosso. L’incontro piccante sarebbe...
Orari controllo Inps 2015: quali sanzioni in caso di assenza? Orari visita fiscale 2015 dipendenti privati e pubblici Una recente circolare Inps ha modificato le disposizioni in materia di visite medico fiscali. Tra i principali cambiamenti troviamo i nuovi orari controllo Inps per le visite medico fiscali, una tipologia di accertamento, prevista dallo Statuto dei Lavoratori e volta a verificare l’effettiva ...
Naspi 2015: come ottenerla? I nuovi requisiti Naspi 2015 Inps quali i requisiti necessari per l’accesso all’indennità Lo scorso primo Maggio è entrata in vigore la Naspi, nuova indennità erogata dall’Inps ai lavoratori che si trovano in uno stato di disoccupazione involontaria. Il sussidio viene erogato in base ai contributi versati dal lavoratore, negli ultimi quattro anni precedenti alla pe...
jobs act e lavoro