Licenziamento orale: cos’è? Quali le conseguenze?

Il licenziamento orale è nullo

Il licenziamento orale, o verbale, si verifica quando il lavoratore viene allontanato dal proprio posto di lavoro senza che la cessazione del rapporto gli sia comunicata, dal datore di lavoro, con un atto scritto.

Dato che per legge il datore di lavoro deve comunicarlo in forma scritta, il licenziamento verbale è nullo. Ciò significa che se il licenziamento è intimato solo per via orale, non produce alcun effetto e non interrompe il rapporto di lavoro tra le parti. Il datore di lavoro deve quindi continuare a pagare la contribuzione al lavoratore fino al momento in cui il rapporto non si risolve.

Cosa fare in caso di licenziamento orale? Quando si verifica un licenziamento orale, il dipendete deve inviare al datore di lavoro una raccomandata con ricevuta di ritorno, nella quale specifica la sua disponibilità a riprendere immediatamente l’attività. Nella raccomandata è bene specificare anche che l’allontanamento dal posto di lavoro è avvenuto per volontà del datore.

Licenziamento orale conseguenze

Il licenziamento intimato per forma orale è disciplinato dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Per questo è prevista la cosiddetta tutela reintegratoria piena. Il dipendente ha infatti diritto a riavere il suo posto di lavoro e ad un’indennità per il danno subito.

Il datore di lavoro deve inoltre versare i contributi previdenziali e assistenziali per il periodo compreso tra il giorno del licenziamento fino a quello di effettiva reintegra. Ricordiamo infine che il lavoratore può scegliere fra la reintegra sul posto di lavoro e un’indennità sostitutiva, di importo pari a quindici mensilità di retribuzione.

 

Licenziamento Giusta Causa

Visite Fiscali 2017 e licenziamento per malattia Il lavoratore dipendente che, nonostante la malattia, sia stato trovato fuori di casa non può essere licenziato automaticamente. Tuttavia vi sono una serie di casi in cui il datore di lavoro ha il pieno diritto di interrompere il rapporto con il dipendente. Vediamoli insieme. Visite Fiscali 2017, cosa si rischia se non si è reperibili? Il lavo...
Licenziamento illegittimo Jobs Act: cosa è cambiato? Illegittimo licenziamento per giusta causa e giustificato motivo Il nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti previsto dal Jobs Act ha cambiato profondamente l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, nella fattispecie per il diritto al reintegro in caso di licenziamento illegittimo. Applicate ai soggetti assunti dopo il 1° marz...
Licenziamento per malattia: legittimo se danneggia l’azienda Assenza per malattia: quando può essere causa di licenziamento Con la sentenza n. 18678 del 4 settembre 2014, la Corte di Cassazione ha preso in esame la questione delle ripetute assenze per malattia, un problema che interessa molte aziende italiane. Sono molti infatti i dipendenti che si dichiarano malati nei giorni immediatamente precedenti o su...
Licenziamento per fine appalto: quando è illegittimo? Cos’è il licenziamento per fine appalto Il licenziamento per fine appalto rientra nella categoria del giustificato motivo oggettivo, ossia tra i provvedimenti di licenziamento alla base dei quali risiede un motivo legato alla riorganizzazione aziendale. In caso di licenziamenti per giustificato motivo oggettivo la legge prevede l’obbligo di rip...
Cause licenziamento individuale Cause licenziamento individuale per giustificato motivo o giusta causa Il licenziamento individuale è l’atto con cui il datore di lavoro mette fine al rapporto che lo lega al proprio dipendente. Disciplinato dalla giurisprudenza italiana, il licenziamento individuale può avvenire per giusta causa o per giustificato motivo (soggettivo e oggettivo)....
Modulo lettera motivazioni licenziamento: quali caratteristiche deve avere Il modulo lettera motivazioni licenziamento è l’atto con cui il datore di lavoro comunica al dipendente le cause per le quali ha deciso di porre fine al rapporto lavorativo. Risulta utile seguire alcune regole nella sua preparazione, al fine di non ricevere ulteriori richieste di chiarimento da parte dell’ex dipendente, e soprattutto per risultare ...
Licenziamento in prova quando è illegittimo Licenziamento in periodo di prova: quando è previsto il recesso ad nutum Il principio secondo il quale è possibile licenziare un lavoratore solo in caso di giusta causa o giustificato motivo non vale per i soggetti assunti in prova. Durante il periodo di prova, infatti, entrambe le parti possono recedere dal contratto in qualunque momento e non so...
Licenziamento disciplinare nullo quando generico Licenziamento disciplinare nullo se non viene indicato il fatto specifico Un’azienda può licenziare un dipendente per aver tenuto una condotta illecita (licenziamento disciplinare) solo se la contestazione mossa non è generica. La legge stabilisce infatti che, prima di espellere un dipendente, il datore è tenuto a metterlo al corrente delle ragion...
licenziamento orale