Dimissioni per giusta causa e disoccupazione: se mi licenzio, ho diritto all’indennità?

Il Codice Civile disciplina la fattispecie delle dimissioni agli artt. 2118 e 2119. Si tratta di una tipologia di recesso contrattuale unilaterale: l’altra tipologia è il licenziamento.

Come funzionano le dimissioni?

Secondo la legge, le dimissioni non hanno effetto immediato, e cioè dal momento in cui è stata firmata la lettera. Iniziano ad essere operative solo dal momento in cui il datore di lavoro è venuto a conoscenza.

Recesso contrattuale: obblighi per il lavoratore

La forma per questo atto unilaterale recettizio, è libera. Ciò significa che se il contratto collettivo di lavoro non prevede diversamente, la forma per presentare le dimissioni può essere di qualsiasi tipo.

L’obbligo del lavoratore che presenta le dimissioni, è quello di rispettare il periodo di preavviso. La sua durata è stabilita dal contratto collettivo di lavoro, ed è previsto che in questo periodo il lavoratore continui la propria attività lavorativa in modo usuale fino alla scadenza del termine.

Se il lavoratore intende rinunciare al rispetto di tale periodo, deve corrispondere al datore di lavoro l’indennità di mancato preavviso. Sono tuttavia previste regole diverse nel caso di dimissioni per giusta causa. In questo caso, il recesso produce effetti in modo immediato e il datore di lavoro è tenuto a corrispondere la retribuzione per i giorni di preavviso non lavorati dallo stesso.

Dimissioni per giusta causa e disoccupazione

È noto che l’Inps eroga l’indennità di disoccupazione quando il lavoro viene perso in modo involontario. Quindi, chi si licenzia volontariamente, ha diritto all’indennità di disoccupazione?

Quando parliamo di dimissioni, ci riferiamo ad un atto recettizio volontario, perciò si tratta di una fattispecie esclusa dal diritto di sussidio Inps. Unica eccezione però, quando si tratta di dimissioni per giusta causa, ove il diritto è riconosciuto.

Interventi per disciplinare e definire il diritto al sussidio Inps

Nel 2002 la Corte Costituzionale è intervenuta con una sentenza per chiarire questo aspetto. Ha stabilito che il sussidio di disoccupazione è di diritto nel caso di dimissioni motivate da comportamenti altrui, non idonei ai fini della continuazione del rapporto.

In questo senso, nel 2003 l’Inps ha definito tramite apposita circolare, quali sono le eventualità in cui si può parlare di giusta causa. Ecco il link: www.inps.it/Circolare-n.163/20.10.2003.

 

Licenziamento Giusta Causa

La lettera di licenziamento per giusta causa 2017 La lettera di licenziamento è un documento con cui il datore di lavoro informa il dipendente che ha intenzione di licenziarlo. Nel caso in cui il titolare di un'azienda voglia terminare il rapporto di lavoro con il dipendente non è sufficiente che glielo comunichi a voce, ma deve per forza produrre una lettera scritta.  Il documento con cui si v...
Licenziamento per giusta causa: cos’è? Quando è legittimo? Cos’è la giusta causa di licenziamento Il licenziamento per giusta causa è dovuto ad un inadempimento contrattuale talmente grave da non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro nemmeno in via provvisoria. La giusta causa si sostanzia, infatti, in una condotta particolarmente manchevole del dipendente, a fronte della quale qualunque altra...
Licenziamento individuale: quando si può licenziare? Motivi di licenziamento individuale: licenziamento per giusta causa e giustificato motivo Un dipendente assunto con contratto a tempo indeterminato può essere licenziato per giusta causa, o per giustificato motivo oggettivo o soggettivo. La giusta causa di licenziamento si riferisce a gravi mancanze del dipendente che impediscono la prosecuzione d...
Modulo Licenziamento Giustificato Motivo Modulo licenziamento giustificato motivo oggettivo e soggettivo del licenziamento Il licenziamento per giustificato motivo nei confronti di un lavoratore dipendente viene attuato dal datore di lavoro nel momento in cui sussistono particolari condizioni o ragioni direttamente correlate all'attività produttiva o alla corretta organizzazione del lavo...
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: guida Cos’è il licenziamento per giustificato motivo oggettivo Il licenziamento per giustificato motivo è l’atto con cui il datore di lavoro recede dal contratto a causa di ragioni legate alla riorganizzazione aziendale. Da non confondere con il licenziamento per giusta causa, dovuto a una condotta gravosa da parte del dipendente, il licenziamento per g...
Licenziamento Giustificato Motivo Licenziamento giustificato motivo oggettivo L'ordinamento giuridico italiano e nello specifico la dottrina del lavoro, prevede la possibilità per il datore di lavoro di procedere con il licenziamento dei suoi dipendenti quando imprescindibili ragioni di organizzazione del lavoro nell'impresa rendono di fatto impossibile la tutela di tutti i contra...
Accertamento Giusta Causa Licenziamento Licenziamento per Giusta Causa: Cos’è? Quando si Verifica? Il concetto di giusta causa viene introdotto nell'ordinamento civile italiano, con particolare riferimento alla dottrina del lavoro, per indicare una inadempienza compiuta dal lavoratore di rilievo disciplinare talmente grave da comportare la risoluzione del rapporto di lavoro, in quanto l...
Licenziamento per sciopero: illegittimo anche se a oltranza Il licenziamento per sciopero ad oltranza: è illegittimo anche se causa disagi all’azienda Con la sentenza n.536 del 21 luglio 2014, la Corte d’Appello di Milano ha considerato illegittimo il licenziamento per assenza ingiustificata di un lavoratore in sciopero. Confermando un approccio interpretativo già consolidato nella giurisprudenza italiana,...
dimissioni per giusta causa