Preavviso licenziamento: quando è previsto?

Preavviso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo

I Contratti Collettivi Nazionali definiscono, per ogni livello di inquadramento, un determinato periodo di preavviso che il datore di lavoro e il dipendente devono rispettare in caso di recessione unilaterale dal contratto per giustificato motivo.

Istituito a tutela della parte che subisce il recesso del contratto, il preavviso di licenziamento riguarda tutti i casi di risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro, fatta accezione per il licenziamento e le dimissioni per giusta causa. Il preavviso licenziamento non è inoltre previsto in caso di risoluzione consensuale del contratto.

Licenziamento senza preavviso

Tutte le altre forme di recesso dal contratto devono invece essere comunicate con preavviso dalla parte che intende concludere il contratto. Il preavviso di licenziamento ha la specifica funzione di attenuare le conseguenze pregiudizievoli legate all’improvvisa cessazione del contratto di lavoro, per la parte che subisce il recesso.

Il mancato rispetto del preavviso licenziamento comporta infatti il pagamento di un’indennità il cui importo è pari alla retribuzione che sarebbe spettata al lavoratore per il periodo di preavviso. La contrattazione collettiva definisce che il periodo di preavviso venga quantificato in base alla qualifica di inquadramento e dell’anzianità di servizio.

Per quanto riguarda la durata del periodo di preavviso licenziamento, questa è generalmente indicata nel contratto di lavoro, in caso non sia specificato si dovrà fare riferimento al Contratto Collettivo Nazionale applicato al lavoratore.

Per restare sempre aggiornato sulla questione licenziamento e sulle ultime disposizioni legislative, resta connesso con il nostro portale e scopri tutte le novità.

 

Licenziamento Giusta Causa

Licenziamento periodo di comporto, quando si verifica la rinuncia? Cos’è il licenziamento periodo di comporto Il periodo di comporto è l’arco temporale in cui il dipendente assente per malattia ha diritto a conservare il posto di lavoro, ossia non può essere licenziato. Fanno tuttavia eccezione i licenziamenti per giusta causa, giustificato motivo oggettivo o totale cessazione dell’attività di impresa. In tutt...
Licenziamenti Jobs Act: le nuove regole in vigore da marzo 2015 Licenziamenti Jobs Act: come cambia la normativa Lo scorso 7 marzo 2015 è entrato in vigore il D.Lgs. 23/2015, uno dei principali decreti attuativi del Jobs Act. Il decreto descrive il funzionamento del contratto di lavoro a tutele crescenti e modifica le norme per i licenziamenti individuali e collettivi di impiegati, operai e quadri assunti a te...
Contributo di licenziamento: di cosa si tratta e come funziona Contributo di licenziamento cos'è e quando è previsto L’azienda che decide di licenziare un dipendente deve sostenere una spesa obbligatoria, che prende il nome di contributo di licenziamento. Si tratta di una forma di contribuzione, introdotta dalla legge Fornero, finalizzata al finanziamento delle prestazioni di disoccupazione erogate attraverso...
Preavviso dimissioni: quando è richiesto Cos’è il preavviso dimissioni Il lavoratore dipendente che decide interrompere il rapporto lavorativo deve comunicare, con un dovuto preavviso, questa sua volontà al datore di lavoro, redigendo la cosiddetta lettera di dimissioni. Vi sono comunque delle dimissioni per le quali non è prevista l’accettazione, in questo caso il loro effetto è pro...
Dimissioni volontarie e disoccupazione Dimissioni volontarie e disoccupazione 2015: chi ha diritto all’indennità I lavoratori che perdono il posto di lavoro hanno diritto all’indennità di disoccupazione, un trattamento economico sostitutivo della retribuzione erogato dall’Inps. In questo modo il lavoratore percepisce un assegno che riduce gli effetti negativi della mancanza di un lavor...
Licenziamento lavoratore domestico Licenziamento lavoratore domestico Inps: quando è possibile Chi sono i lavoratori domestici? Si definiscono lavoratori domestici tutti i soggetti che lavorano in modo continuativo per far fronte a necessità legate alla vita familiare del datore di lavoro, ad esempio colf, assistenti familiari, baby sitter, governanti, cuochi ecc. Rientrano nella c...
Accertamento malattia dipendente Accertamento malattia dipendente: visite fiscali Inps e ASL Le assenze dal lavoro per malattia rientrano tra le assenze giustificate, poiché la malattia altera le capacità lavorative. Il dipendente in malattia ha infatti diritto al mantenimento del proprio posto di lavoro e percepisce un’indennità. L’assenza per malattia non determina inoltre l’in...
Licenziamento ad nutum preavviso e casi di nullità Licenziamento ad nutum significato e applicazione L’ordinamento italiano prevede che il recesso da parte del datore di lavoro deve essere sorretto da una motivazione valida (giusta causa, giustificato motivo oggettivo o giustificato motivo soggettivo). Tuttavia questa regola generale non si applica in alcune limitate ipotesi, in cui il datore di l...
preavviso licenziamento