Jobs Act 2015, in piazza a Modena per cancellare Riforma

Jobs Act 2015: a Modena manifestazioni per la cancellazione della riforma

Erano più di mille i lavoratori che il 26 maggio sono scesi in piazza per manifestare nei tre presidi di Modena: Bomporto, Castelnuovo e Finale Emilia. Questo il risultato della mobilitazione di Cgil e Uil contro il Jobs Act e le altre politiche economiche del Governo Renzi, considerate inadeguate ad affrontare la crisi e i suoi effetti sociali.

Sostenuta anche da scioperi di categoria, la manifestazione ha visto alternarsi delegati e i sindacalisti di Cgil e Uil che hanno espresso rivendicazioni specifiche contro le misure introdotte dal Governo, sottolineando che i segnali di ripartenza sono ancora molto timidi e legati principalmente alle aziende che esportano. Al presidio di Finale Emilia presenti anche i segretari provinciali di Cgil e Uil, Tania Scacchetti e Luigi Tollari.

I sindacati hanno ribadito inoltre che l’aumento delle assunzioni con contratti a tutele crescenti non è sinonimo di nuova occupazione, ma nella maggior parte dei casi si tratta di una trasformazione di contratti già in essere. L’incremento delle assunzioni con le tutele crescenti, comunque, sarebbe dovuto principalmente agli sgravi contributivi previsti dalla legge di Stabilità.

Questa, in sintesi, la sentenza dei sindacati che si battono per la cancellazione di una riforma definita inadatta a ridurre la precarizzazione del lavoro che affligge ormai da anni il nostro paese.

Jobs Act 2015, sciopero a Modena: cosa dicono i sindacati

Secondo le associazioni sindacali infatti, questo nuovo tipo di contratto, “anziché ridurre le disparità nel mondo del lavoro allargando diritti e tutele, alimenta nuove divisioni tra vecchi e nuovi assunti”. E ovviamente sono questi ultimi a pagarne il prezzo, essendo privati di importanti tutele previste dallo Statuto dei lavoratori.

Alla fine dei presidi, una delegazione sindacale, con i portavoce di Cgil e Uil, è stata ricevuta dal prefetto e dal direttore dell’Inps di Modena per illustrare le ragioni che hanno condotto alla mobilitazione e le preoccupazioni delle associazioni in merito sulla situazione degli ammortizzatori sociali nella provincia.

Tra pochi giorni, infatti, scadrà il finanziamento per il 2015 della cassa integrazione in deroga, strumento che ha interessato circa 22 mila lavoratori in tutta l’Emilia Romagna, di cui 4 mila modenesi.

Ma quello di Modena non è certo un caso isolato. Dopo lo sciopero nazionale dei trasporti pubblici dello scorso 15 maggio, le associazioni sindacali stanno organizzando manifestazioni in varie città d’Italia. Lo scopo è sempre lo stesso, cancellare il Jobs Act. L’appoggio sembra arrivare anche da enti esterni ai sindacati. Oggi a Piacenza è prevista, dalle 17 alle 19, una mobilitazione proclamata dalla Camera del Lavoro.

 

Licenziamento Giusta Causa

Jobs Act, controlli sul lavoro: contrario il Garante della Privacy Novità Jobs Act, controlli sul lavoro: parare contrario del Garante della Privacy Novità sul fronte dei controlli sul lavoro introdotti nel decreto attuativo del Jobs Act. Per il Garante della Privacy il controllo a distanza compiuto su telefonini e computer dei dipendenti sarebbe “invasivo”. L’intervento di Antonello Soro, presidente dell'autorit...
Jobs Act lavoro stagionale: contratti anche oltre 36 mesi Jobs Act lavoro stagionale cosa cambia con il D.Lgs. 81/2015 Sono scattate le novità per il lavoro stagionale. A fine giugno è entrato in vigore il D.Lgs. 81/2015, quarto decreto attuativo del Jobs Act. La nuova normativa riscrive la disciplina di molti contratti di lavoro modificando sia il Codice Civile, che diverse leggi. Al centro della riform...
Jobs Act decreti attuativi: passano gli ultimi quattro Jobs Act decreti attuativi: arriva il sì del Senato Il Senato si è espresso positivamente in merito agli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs Act. Dopo il via libera del Cdm e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, le nuove normative saranno legge, completando così il percorso della riforma del lavoro. A dare la notizia è stata Anna Maria...
Licenziamento del tecnico dopo scazzottata con Anelka Licenziamento del tecnico dell’Hussein Dey Il mondo del lavoro è una realtà complessa dove convivono esperienze molto diverse, sia per il contesto professionale che in termini di profitto. Ma questo non significa che le cause che portano al licenziamento siano diverse, e in certi casi le incompatibilità caratteriali conducono al peggio, come inseg...
Lavoro: si può parlare davvero di ripresa? Lavoro in ripresa: parla il presidente dell’Istat Il lavoro sta davvero ripartendo? È questa la domanda che sorge spontanea dopo l’intervista rilasciata dal presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, a Il Fatto Quotidiano. Alleva ha, infatti, dichiarato, senza mezzi termini, che i dati forniti dal Ministero del Lavoro e dall’Inps sono molto confusiona...
Jobs Act controlli a distanza su Pc e telefonini Jobs Act controlli a distanza: riletto l’articolo 4 Dopo la cancellazione dell’articolo 18, dallo Statuto dei lavoratori viene rimosso anche l’art 4. È questa la principale conseguenza della Riforma del mercato del lavoro, che introduce la possibilità per le aziende di controllare a distanza i propri dipendenti utilizzando audiovisivi, (come compu...
Jobs Act contratti: sanatoria per chi regolarizza i cococo Jobs Act contratti co co co: in arrivo il Decreto Dopo il passaggio alle Commissioni del Lavoro di Camera e Senato, il testo del D.lgs. sul riordino dei contratti, conferma la restrizione sui contratti di collaborazione coordinata e continuativa. Il Governo varerà a breve un decreto che da gennaio 2016 farà inquadrare ope legis tali rapporti come ...
Jobs Act cococo: finiscono così i contratti di collaborazione Jobs Act cococo 2015: in vigore i nuovi decreti attuativi Addio co.co.co. Dopo l'entrata in vigore (il 7 marzo) dei nuovi contratti a tutele crescenti, la riforma del lavoro continua con il riordino delle forme contrattuali e le nuove norme sulla conciliazione di lavoro e vita privata. I due decreti attuativi del Jobs Act, hanno completato l’iter ...
jobs act 2015